Itañolandia

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Fine settimana italiano a Madrid

L’autrice di questo post è Carola.

Sabato scorso, 2 giugno, Festa della Repubblica italiana, è iniziata  la “Settimana Italiana a Madrid”. Fino al 10 giugno Madrid vivrá la  Passione Italia, un evento per promuovere le eccellenze enogastronomiche, turistiche e culturali del Belpaese.

Le iniziative sono numerosissime e si svolgono in vari punti della città: eventi nel giardino della Scuola Italiana di Madrid, Fiera della Gastronomia e del Turismo vicino Plaza Mayor, Jornadas de Degustación nel Mercado di San Miguel, iniziative per grandi e piccoli durante la Feria del Libro, che quest’anno ospita come paese invitato proprio l’Italia.

Io ho potuto partecipare solo ad un paio di eventi durante il fine settimana che è appena passato, ma ne sono molto soddisfatta perchè ho avuto l’occasione di conoscere altri itagnoli come me, di diffondere il progetto Itañolandia e, soprattutto, di sentirmi “a casa”, ancora più a casa di quanto già non mi senta qui a Madrid.

Sabato mattina sono andata, insieme a mio marito e alla mia piccola itagnolina di 15 mesi, alla Scuola Italiana di Madrid.

Nonostante il caldo (32 gradi…) nel giardino alberato della scuola si stava bene e soprattutto si respirava aria di festa. Era pieno di famiglie con bambini, la maggiorparte alunni della scuola.

Le alunne più grandicelle, sui 12-13 anni, erano occupate a vendere biglietti della lotteria i cui proventi sono destinati alle vittime del terremoto emiliano. Mi ha fatto uno strano effetto sentirle parlare perfettamente in italiano e spagnolo, perchè immaginavo come sarà mia figlia tra qualche anno. Ed è stato simpatico constatare che, se mi parlavano in italiano, mi davano del lei e della “signora”, mentre se si rivolgevano a me in spagnolo, mi davano del tu senza problemi. Non c’è dubbio, mi sento molto più giovane in versione spagnola :-)

Il piazzale della scuola era interamente occupato da stand. La maggiorparte erano di carattere gastronomico e si dedicavano alla vendita e alla degustazione di prodotti tipici italiani. Altri erano di promozione turistica (soprattutto della città di Cosenza e della Sardegna).

Visitando lo stand della Camera di Commercio Italiana in Spagna  ho scoperto che esiste il “Marchio Ospitalità Italiana” per i ristoranti italiani all’estero. Come sappiamo tutti infatti, i ristoranti italiani nel mondo sono innumerevoli, ma non tutti sono italiani 100%. Le camere di commercio italiane all’estero, insieme a Unioncamere, hanno stabilito dei requisiti di qualità per ottenere questo marchio. I ristoranti che per esempio contano con la presenza di almeno una persona che parla italiano (e, fondamentale, un cuoco che sappia cucinare i piatti tradizionali del nostro paese), hanno il 50% del menù composto da piatti tipici italiani, faccia uso di ingredienti importati dall’Italia, eccetera, sono premiati con il marchio di qualità. Questi sono i ristoranti italiani in Spagna che hanno già ricevuto questa certificazione.

C’erano poi, ai due lati del palco dove quella sera avrebbero suonato dei gruppi musicali, due “punti di ristoro”. Da un lato Autogrill, low cost, che serviva panini di vario tipo e bevande a 1 € ciascuno, da consumare in piedi appoggiati a tavoli alti:

Dall’altro lo stand di Giovanni Rana, decisamente più caro (5 € per un piattino di tortellini), ma migliore per lo stile, la qualità del cibo, la comodità dei tavoli e lo spazio disponibile.

Ma non erano gli unici posti in cui si poteva comprare del cibo (poi dicono che noi italiani siamo fissati…). A parte l’immancabile carrettino del gelato artigianale, c’era anche un piccolo stand di pasta fresca, dove si poteva comprare la pasta da cucinare in casa, o il piatto già pronto da consumare lí. Il menú era molto accattivante:

Lo sponsor principale, a parte Autogrill, era la Fiat, che ha allestito, all’entrata del cortile della scuola, un’esposizione di auto delle sue marche. La più bella secondo me era la Cinquecento… pequeña pero matona :-)

Ma lo stand che ha riscosso più successo in assoluto presso la mia famiglia non era né gastronomico, né automobilistico (strano a dirsi, visti i nostri gusti…). Era lo stand della SIB, la Società Italiana di Beneficenza, che ha allestito un piccolo angolo patriottico per le foto- ricordo che ha molto apprezzato la mia piccola itagnola :-)

_______

Domenica pomeriggio, dopo un bellissimo concerto che non ha niente a che vedere con l’Italia ma che era imperdibile, siamo andati alla 71ª Feria del Libro di Madrid, che si svolge nel bellissimo Parque del Retiro.

Quest’anno il paese ospite è l’Italia cosí come la Spagna lo è stato nel Salone del Libro di Torino: senza dubbio il 2012 è un anno itañolo in quanto a letteratura :-)

L’Ambasciata italiana e l’Istituto Italiano di Cultura hanno organizzato il programma di incontri con scrittori italiani come Erri De Luca, Dacia Maraini, Michela Murgia, Chiara Gamberale ecc. Lo stand ufficiale è “Casa Italia”, dove peró paradossalmente non hanno neanche un libro in italiano (sí, quella qui sotto con bimba in braccio sono io!)

Una cosa che invece mi è piaciuta tanto è il Pabellón Infantil e il progetto “Libri per Tutti”, ritrovare Rodari è stato come fare un tuffo nell’infanzia e ho sentito anche un senso di orgoglio nazionale vedendo i bimbi spagnoli che sfogliavano, insieme ai loro genitori, Cuentos por teléfono o Las aventuras de Pinocho.

Purtroppo la settimana italiana di Madrid per me finisce qui, per impegni lavorativi e per febbre improvvisa della bimba (per overdose di italianità?? Spero di no!)

Qualcuno di voi ha partecipato ad altri eventi e ha voglia di raccontarcelo? Potete lasciare un commento qui o postare sul nostro Facebook.

Foto: © Carola Di Marco

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Acerca de Carola

Co-founder of Itañolandia. Marketing manager.

2 comentarios en “Fine settimana italiano a Madrid

  1. Pingback: Fine settimana italiano a Madrid | multibancos.es

  2. Carolina
    4 junio 2012

    Esa itañolita ahí sentada, pero qué bien quedaaaaa. :-)

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